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Approvata la legge europea sull'industria a zero emissioni nette.

28/05/2024

Il 27 maggio l'UE ha approvato il "Net Zero Industry Act", che non solo rappresenta un concreto passo avanti negli sforzi europei per combattere il cambiamento climatico e promuovere la transizione ecologica dell'industria, ma ha anche un profondo impatto sul settore manifatturiero fotovoltaico locale. Secondo il piano delineato nella legge, entro il 2030 l'UE raggiungerà almeno il 40% della propria capacità produttiva fotovoltaica al fine di soddisfare la crescente domanda di energia pulita e ridurre l'eccessiva dipendenza dalle catene di approvvigionamento esterne.

La legge sull'industria a zero emissioni nette è un elemento chiave del piano industriale Green Deal dell'UE, che mira a garantire che entro il 2030 almeno il 40% della domanda europea di tecnologie pulite, tra cui turbine eoliche, batterie, pompe di calore, pannelli solari e idrogeno rinnovabile, sia prodotta in Europa. La legge migliorerà le condizioni per gli investimenti in tecnologie a zero emissioni nette, potenziando l'accesso alle informazioni, riducendo gli oneri amministrativi per la realizzazione dei progetti e semplificando il processo di autorizzazione. Per promuovere la diversificazione delle forniture di tecnologie a zero emissioni nette, la legge impone alle autorità pubbliche di considerare i criteri di sostenibilità e resilienza di tali tecnologie negli appalti pubblici e nelle aste.

In realtà, i dati attuali mostrano che la produzione interna di pannelli solari nell'UE rappresenta solo il 3% del mercato, con una significativa dipendenza dalle importazioni dalla Cina per gli impianti fotovoltaici. Gli ultimi dati doganali indicano che a marzo la Cina ha esportato circa 24,5 GW di moduli fotovoltaici, con i tre principali mercati globali importatori di moduli fotovoltaici cinesi rappresentati da Europa, Pakistan e Arabia Saudita, che insieme costituiscono circa il 60% del mercato globale. Tra questi, il mercato europeo ha importato circa 9,7 GW di moduli fotovoltaici dalla Cina, con un aumento del 21% rispetto agli 8 GW di febbraio.

In risposta, l'UE ha imposto che l'85% dei componenti utilizzati nei parchi eolici, il 60% delle pompe di calore, l'85% delle celle fotovoltaiche e l'85% degli elettrolizzatori debbano essere prodotti nel continente europeo. Il mercato ritiene che questa notizia limiterà l'esportazione di prodotti per le energie rinnovabili dalla Cina.

Attrarre investimenti nella produzione fotovoltaica Oltre all'innovazione tecnologica, anche il sostegno governativo e le politiche di incentivazione svolgono un ruolo cruciale. L'UE si impegnerà attivamente per attrarre un maggior numero di imprese a investire nel settore della produzione fotovoltaica offrendo incentivi fiscali, sovvenzioni e prestiti agevolati. Queste politiche non solo contribuiranno al rapido sviluppo del settore fotovoltaico, ma creeranno anche un numero significativo di posti di lavoro di alta qualità in Europa, rafforzando ulteriormente la sicurezza energetica.

Garantire una fornitura stabile di materie prime Nel processo di raggiungimento degli obiettivi di produzione locale di pannelli fotovoltaici, è indispensabile rafforzare la cooperazione lungo tutta la filiera industriale. L'UE si impegna attivamente a collaborare strettamente con le aziende a monte e a valle della filiera globale del fotovoltaico per garantire una fornitura stabile di materie prime chiave e accrescere la competitività ottimizzando l'intera catena di fornitura. Questa modalità di cooperazione contribuirà allo sviluppo a lungo termine dell'industria fotovoltaica europea e dimostrerà maggiori capacità sul mercato globale.

Prospettive brillanti per i prodotti fotovoltaici. Con la continua crescita della domanda globale di energia pulita, le prospettive di mercato per i prodotti fotovoltaici si ampliano sempre di più. Aumentando la propria capacità produttiva locale nel settore fotovoltaico, l'UE non solo può soddisfare meglio le esigenze del proprio mercato interno, ma anche acquisire una posizione competitiva più vantaggiosa nel mercato globale dell'energia pulita.

In sintesi, l'approvazione del Net Zero Industry Act ha aperto nuove opportunità di sviluppo per l'industria manifatturiera fotovoltaica europea. Grazie all'innovazione tecnologica, al sostegno governativo, alla cooperazione lungo la filiera industriale e alla domanda di mercato, l'UE si sta muovendo con decisione verso il raggiungimento dell'obiettivo di una capacità produttiva fotovoltaica pari ad almeno il 40% entro il 2030, il che darà indubbiamente un forte impulso alla transizione energetica pulita in Europa.

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