A partire da ottobre 2025, la Francia applicherà un'aliquota IVA ridotta agli impianti solari residenziali idonei.
Il governo francese ha confermato l'intenzione di ridurre l'imposta sul valore aggiunto (IVA) al 5,5% per gli impianti fotovoltaici residenziali con una potenza fino a 9 kW. Questa nuova misura entrerà in vigore a partire dal 1° ottobre 2025.

Sebbene il decreto ufficiale non sia ancora stato pubblicato, si prevede che la bozza delle condizioni venga esaminata dal Consiglio Superiore dell'Energia il 4 settembre.
Per poter beneficiare dell'aliquota IVA ridotta, i pannelli solari devono soddisfare diversi criteri relativi alla produzione. I requisiti complessivi includono:
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Un'impronta di carbonio inferiore a 530 kgCO₂eq per kW,
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Contenuto di argento inferiore a 14 mg per watt,
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Contenuto di piombo inferiore allo 0,1% e
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Contenuto di cadmio inferiore allo 0,01%.
Queste soglie hanno lo scopo di incentivare l'adozione di pannelli solari con un contenuto inferiore di metalli critici e un ridotto impatto ambientale.
Il progetto di decreto stabilisce inoltre che la conformità deve essere verificata da organismi di certificazione accreditati. Il processo di certificazione richiederà:
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Tracciabilità industriale, compresa l'identificazione dei siti di produzione di moduli, celle e wafer;
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Dettagli dell'audit più recente condotto negli ultimi 12 mesi; e
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Risultati per ciascuno dei quattro criteri ambientali e dei materiali.
Le certificazioni rimarranno valide per un periodo di un anno.
Questa politica rappresenta un significativo passo avanti nel sostegno all'adozione di soluzioni di energia solare sostenibili e rispettose dell'ambiente nel mercato residenziale francese.
